alterazione della motilita’ oculare: sindrome di Duane

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Alcuni tipi di strabismo sono dovuti ad alterazioni dell’attività muscolare con caratteristiche particolari. Tra queste riconosciamo la sindrome di Duane.
La sindrome di Duane viene classificata in 3 tipi:
- Duane di tipo I
- abduzione(divergenza) assente o limitata con esotropia (deviazione oculare in direzione nasale) dell’occhio interessato;
- adduzione (convergenza) normale o leggermente limitata;
- retrazione del bulbo e restringimento della rima palpebrale in adduzione;
- allargamento della rima palpebrale nei tentativi di abduzione.
Questa forma è spiegata da un massimo di impulsi sul retto laterale in adduzione-
- Duane di tipo II
-adduzione assente o limitata con exotropia (deviazione oculare in direzione tempiale) dell’occhio interessato;
- abduzione normale o leggermente limitata;
- retrazione del bulbo e restringimento della rima palpebrale in adduzione.
Tale forma è spiegato da una co-innervazione dei retti orizzontali nei tentativi di adduzione.
- Duane di tipo III
- adduzione e abduzione limitate o assenti;
- restringimento della rima e retrazione in adduzione;
- lieve esotropia se prevale il deficit di adduzione , lieve exotropia se prevale il deficit di abduzione.
Questa forma è spiegata dalla co-contrazione dei retti orizzontali,ma vi è tuttavia una caduta innervazionale sul retto laterale.
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Nella maggioranza di questi casi è presente torcicollo oculare. Esso si manifesta: col capo ruotato dalla parte dell’occhio affetto nel primo tipo; col capo ruotato dal lato opposto all’occhio affetto nel secondo tipo; col capo ruotato dal lato opposto all’occhio affetto se prevale il difetto di adduzione e dalla stessa parte se prevale il difetto di abduzione nel terzo tipo. Il torcicollo si instaura poiché la posizione del capo facilita la visione binoculare del soggetto e inoltre in tal modo si evita la contrazione del muscolo maggiormente deficitario.
Torcicollo

La terapia della Duane è innanzitutto ottica ed antiambliopica,se sono presenti nei due occhi rispettivamente un vizio di refrazione e un’ambliopia (riduzione della acuità visiva dovuto alla privazione della possibilità di vedere in modo adeguato nel periodo plastico). I prismi si rivelano utili nel migliorare il torcicollo in attesa di chirurgia o a completamento di questa, mentre nei casi lievi possono da soli risolvere tale situazione.

Per ulteriori info puoi recarti presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

tipi di eteroforie e loro correzione

La condizione di ortoforia vede l’allineamento degli assi visivi di entrambi gli occhi su un punto oggetto considerato, ovvero l’immagine si forma contemporaneamente su entrambe le fovee o comunque su due aree retiniche corrispondenti. Quando ciò non avviene il soggetto presenta eteroforia (strabismo latente), che viene evidenziata solo quando la fusione viene interrotta, invece durante la visione binoculare il soggetto perviene ad un aspetto e una visione binoculare normale grazie alla fusione motoria che riallinea gli assi visivi.Si è in presenza di eterotropia (strabismo manifesto) invece, quando la visione binoculare è persa e un occhio appare deviato mentre l’altro diretto verso l’oggetto.

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La condizione di eteroforia è molto frequente (80% dei soggetti).Le deviazioni sono prevalentemente legate ad una specifica distanza. Nella maggioranza dei casi (70 %) i soggetti presentano ortoforia nell’osservazione in distanza, mentre per la visone da vicino è prevalente una deviazione tra 4 e 8 diottrie prismatiche di exoforia.

Le eteroforie vengono divise in tre gruppi: orizzontali, verticali e torsionali.
- orizzontali:
- esoforia, condizione in cui gli occhi tendono a fissare un punto più vicino a quello di riferimento (rotazione verso l’interno)
- exoforia, condizione in cui gli occhi tendono a fissare un punto più lontano di quello di riferimento (rotazione verso l’esterno)
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- verticali:
- iperforia destra, l’occhio destro tende a fissare una posizione verso l’alto rispetto al sinistro
- iperforia sinistra, l’occhio sinistro tende a fissare una posizione verso l’alto rispetto al destro

- torsionali:
- incicloforia, gli occhi durante la fissazione sono ruotati verso il naso,attorno all’asse anteroposteriore
- exocicloforia, gli occhi durante la fissazione sono ruotati verso le tempie, attorno all’asse anteroposteriore.

Le deviazioni orizzontali sono molto comuni e di maggiore interesse clinico. Tra le cause più frequenti evidenziamo:
- cause refrattive: condizioni di ametropia del soggetto legata all’attività dell’accomodazione;
- cause innervative: anomalie nella trasmissione o nella percezione visiva, anomalie nell’innervazione motoria, anomalie nella relazione tra convergenza e accomodazione (rapporto AC/A eccessivo e insufficiente);
- cause anatomiche: variazione dell’inserzione dei muscoli o variazione della struttura ossea orbitaria.

Ovviamente possono presentarsi anche cause secondarie ma,allo stesso tempo,molto rilevanti. Ad esempio una tendenza all’esoforia può essere dovuta a:
- aumento dell’accomodazione come compensazione dell’ipermetropia in soggetti giovani (studenti);
- spasmo accomodativo in presenza anche di emmetropia o miopia dovuto ad una distanza di osservazione troppo ravvicinata;
- inizio della presbiopia (la riduzione di capacità accomodativa induce un eccesso di convergenza);
- insufficienza accomodativa, che induce un eccesso di convergenza;
Una tendenza all’exoforia può essere dovuto invece a:
- accomodazione ridotta (miopia non corretta che induce una richiesta minore di convergenza-accomodazione);
- perdita della convergenza nel soggetto presbite avanzato;
- ridotta necessità di convergenza-accomodazione nell’astigmatismo elevato o nell’anisometropia, dovuto ad una riduzione dell’acuità visiva.

Le forie orizzontali non sono strattamente dipendenti dall’attività di convergenza accomodativa ma anche queste possono essere causa di disturbi durante la visione, e le forie più significative (oltre le tre diottrie prismatiche) sono presenti in circa il 9 % dei soggetti.

Una deviazione oculare può essere corretta tramite un mezzo ottico : il prisma.
Oggi in commercio si hanno a disposizione due possibilità per compensare quindi un’ eventuale foria o tropia : la lente prismatica o il press-on da applicare sulla lente in uso (che risulta essere la scelta più economica, entro certi limiti).
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Per ulteriori info circa tali lenti e press-on puoi recarti presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

Eterotropie in eta’ pediatrica e conseguenti anomalie sensoriali

Ambliopia
Le eterotropie, ovvero le deviazioni oculari manifeste, sono uno dei problemi di maggior importanza in età pediatrica. Esse sono dovute maggiormente alla difficoltà nel controllo del sistema muscolare oculare. Come conseguenza si hanno delle anomalie della percezione visiva che sono differenziate in :
- ambliopia
- fissazione eccentrica
- soppressione
- corrispondenza retinica anomala (CRA)
Le prime due anomalie sono fenomeni esclusivamente monoculari, mentre le ultime due si presentano in visione binoculare.

- ambliopia : corrisponde ad una differenza significativa tra il visus dei due occhi superiore ai 3/10 o inferiore ai 3/10; quindi essa è probabilmente un’anomalia della visione della forma, dove i campi visivi del soggetto appaiono di diverse dimensioni e la percezione risulta difficoltosa. L’ambliopia può insorgere qualora un occhio sia privato della possibilità di vedere durante il periodo critico di crescita. E’ presente in circa il 3% dei soggetti.

- fissazione eccentrica : il soggetto utilizza un’area differente dalla fovea per la fissazione,o a causa di un’anomalia retinica centrale o a causa di una zona di soppressione molto accentuata, e vi è una riduzione notevole del visus.
Si definisce fissazione parafoveolare quando l’area usata non è quella centrale ma si discosta di poco ed è comunque compresa nella macula; la fissazione paramaculare invece corrisponde alla stimolazione di un’area eccentrica rispetto alla macula.

- soppressione : è un adattamento del sistema visivo per ovviare la visone doppia (diplopia) e consiste nell’eliminazione di una delle due afferenze oculari. Quando è presente una deviazione , essa può indurre prima confusione e poi diplopia, quindi la soppressone è solo una conseguenza necessaria per l’uso della visione residua. La soppressione è molto comune nei bambini dove il sistema binoculare non è ancora sviluppato totalmente, ed è rara negli adulti.

- corrispondenza retinica anomala (CRA) : quando è presente uno strabismo l’area foveale dell’occhio deviato viene soppressa, e la psiche reagisce tentando di instaurare una corrispondenza retinica nuova, detta anomala, creando così un nuovo centro visivo, la pseudofovea. La CRA si instaura principalmente negli strabismi concomitanti, ovvero in quei casi in cui la deviazione rimane costante e vi può essere la presenza di una corrispondenza binoculare rudimentale.

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Trattamento delle eterotropie: innanzitutto deve essere rimossa la causa dell’eventuale deviazione; tra le possibili cause troviamo la presenza di errore refrattivo, di anisometropia (condizione refrattiva diversa dei due occhi ), o di aniseiconia (immagini di diverse dimensioni sui piani retinici). In tal modo può essere ristabilita la visione binoculare rimuovendo la soppressione e rimuovendo l’eventuale presenza di corrispondenza retinica anomala (CRA). L’efficacia del trattamento diminuisce con l’aumento dell’età del soggetto.

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Metodo di riabilitazione: l’occlusione è il trattamento più comune ed usato e si basa sulla concezione di ridurre o impedire la visione dell’occhio funzionante stimolando l’attività dell’occhio ambliope.L’occlusione può essere totale o parziale . Se il bimbo è molto piccolo il trattamento deve essere completo, poiché la fase è molto critica. In generale,durante il trattamento occlusivo è bene che il bimbo sia visivamente attivo (nel gioco, nella lettura). Miglioramenti avvengono nell’arco di 5 settimane circa.

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Questi occlusori ORTOPAD sono disponibili presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34. Per info visita il sito www.diecidecimi.org

Lenti Zeiss : trattamenti a speciale protezione oculare.

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In presenza di patologie retiniche, può essere indicata la prescrizione di lenti a speciale protezione oculare. Attraverso diverse ricerche sono state trovate soluzioni per cui le curve di trasmittanza sono state ottimizzate in modo da assorbire, in misura diversa, oltre all’ UV anche una parte dello spettro visibile a bassa lunghezza d’onda. In questo modo i fotorecettori sensibili a questa zona dello spettro vengono sottoesposti e per tale motivo il contrasto, dovuto proprio dalla differenza tra i fotorecettori più esposti rispetto a quelli meno esposti, viene incrementato.

Gli obiettivi di tali lenti sono :
- massimo effetto protettivo per i bastoncelli grazie all’indebolimento della componente spettrale blu
- assorbimento della luce contro l’abbagliamento
- aumento dell’acuità visiva e del contrasto
- riduzione dei tempi di adattamento alle diverse condizione luminose
- aumento generale del confort

I campi di applicazione possono essere vari:
- Degenerazione Maculare Legata all’Età(DMLE)
- Atrofia del nervo ottico
- Retinopatia Pigmentosa o RP
- Cataratta
- Retinopatia Diabetica in stadio avanzato
- Acromatopsia o Monocromatopsia a bastoncelli.

Le lenti a speciale protezione oculare sono prescrivibili
- su lente neutra
- su lenti da vista monofocali e multifocali
- con trattamento antiriflesso (senza indurente)
- con aggiuntivo neutro a clip-on

F 540 , F 560 e F 580 , assorbono la parte dello spettro visibile a cui i coni sono sensibili offrendo una eccellente protezione. Inoltre riducono l’abbagliamento e favoriscono l’adattamento alle diverse condizioni luminose.
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- F 580 (rosso): assorbimento del 50% a 580 nm (trasmittanza del 27% circa)
- F 560 (arancio): assorbimento del 50% a 560nm (trasmittanza del 41% circa)
- F 540 (giallo): assorbimento del 50% a 540nm (trasmittanza del 55% circa)
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F 60, F 80 e F 90 sono lenti a speciale protezione a cui è stata indebolita la componente rossa, in modo tale da offrire colorazioni non tanto diverse dalle comuni lenti da sole e per ridurre al minimo l’alterazione cromatica . F 60 è particolarmente indicata per interno in presenza di illuminazione fluorescente. F 80 e F 90 sono idonee per l’utilizzo outdoor.
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- F 90 (marrone scuro): assorbimento del 90% a 600nm (trasmittanza del 3% circa)
- F 80 (marrone): assorbimento dell’ 80% (trasmittanza del 9% circa)
- F 60 (rosso-bruno): assorbimento del 60 % a 600nm (trasmittanza del 20% circa)
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F 451 e F 452 sono lenti indicate nei soggetti con monocromatismo dei coni blu ed è possibile ottenere un netto miglioramento del visus, della sensibilità al contrasto e dell’acuità visiva crepuscolare.
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- F 451 (blu): assorbimento > dell’80% tra 550 e 650nm (trasmittanza < 20%) - F 452 (blu scuro): assorbimento > 90% tra 550 e 650nm (trasmittanza < 10%) sunfilterlenses_special-filter-lenses_transmission-curves_f451-452_630x560

F 133 è invece un trattamento particolare per problemi di fotosensibilità. Il suo scopo non è di fornire una migliore performance visiva, ma di bloccare la comparsa dei fenomeni convulsivi, tipici in soggetti affetti da fotosensibilità. La fotosensibilità è una condizione solitamente presente in circa il 5 % dei soggetti affetti da epilessia.
- F 133 (blu): assorbimento > del 90% a 550nm (trasmittanza del 10% circa)

Tutte queste lenti non sono idonee alla guida diurna e nemmeno a quella notturna.

Scopri ora in esclusiva le lenti con trattamenti a speciale protezione oculare di Zeiss presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

transition drivewear. Le lenti che migliorano la tua esperienza alla guida.

Drivewear è la lente brevettata da Transition che offre la protezione della polarizzazione combinata con i vantaggi visivi del trattamento fotocromatico.

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Al giorno d’oggi molte persone trascorrono molto tempo in auto per spostarsi da un luogo all’altro per motivi di lavoro e non solo, e una buona protezione in ogni situazione di luce risulta essere fondamentale. Le lenti Drivewear sono in grado di percepire il variare delle condizioni di illuminazione sia all’aperto che attraverso il parabrezza dell’auto e reagire di conseguenza (in passato questo era un grande limite).Ciò è ottenuto poiché le Drivewear hanno la capacità di interagire sia con la luce visibile sia con quella ultravioletta. Con queste lenti quindi si garantisce una soluzione visiva adeguata a qualsiasi condizione atmosferica: dalla luce solare intensa,alla presenza di riverbero accecante fino a condizioni di maltempo con forte nuvolosità.

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- Quando il cielo è coperto con luce scarsa il colore della lente risulta essere giallo/verde, studiato per massimizzare il contrasto.
- All’interno dell’auto il colore è ramato, che esalta la performance visiva e aiuta nel riconoscimento dei segnali stradali evidenziando i rossi e i verdi.
- In condizione di luce solare intensa la lente si presenta marrone- rossastro scuro, che filtra al massimo la luce in eccesso.
In ogni fase ovviamente Drivewear risulta essere polarizzata,quindi l’eventuale riverbero è sempre scongiurato con la tecnologia Nupolar.

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Anche in condizione di scarsa illuminazione le molecole fotocromatiche delle Transition Drivewear, che si trovano in uno stato di quiescenza, permettono alla luce visibile di attraversare la lente ma impediscono il passaggio dei raggi UVA e UVB. Quando queste molecole vengono esposte ad una luce solare più intensa, la loro forma cambia e tale mutazione non è indotta solo dalla luce ultravioletta (UV), ma anche dalla luce visibile, ed è per questo motivo che si ha la possibilità di avere un colore più intenso anche dietro il parabrezza dell’auto, senza che si debbano abbassare i finestrini.

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Scopri ora in esclusiva le lenti Transition Drivewear presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

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Hoya BlueControl. Protezione e Confort nel mondo digitale.

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Una ricerca ha dimostrato che più di un terzo degli adulti, sia al lavoro che nel tempo libero, trascorre dalle 4 alle 6 ore al giorno con i dispositivi digitali come tablet , smartphone, Pc, TV LED e LCD, mentre il 14% addirittura dalle 10 alle 12 ore al dì. La maggior parte di essi emette luce blu, nota anche come luce visibile ad alta energia.
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Ma cos’è effettivamente la luce blu? Tecnicamente la luce blu fa parte della luce visibile compresa tra i 380nm fino a circa 500nm; essa influisce direttamente sulla produzione dell’ormone melatonina ed influenza così il ciclo circadiano (orologio biologico e ritmo sonno/veglia). In parole povere ,essa è un semplice fenomeno naturale presente anche nella luce del giorno e ci aiuta a rimanere svegli, ma la sovraesposizione può causare affaticamento degli occhi, disturbi nella visione ed insonnia.
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Circa il 91% delle persone che utilizzano dispositivi digitali lamenta fastidi. Gli effetti dannosi provocati da questa sovraesposizione possono essere:
- rossore e occhi irritati
- secchezza oculare
- visione offuscata
- affaticamento
- dolore alla schiena, al collo e alle spalle
- mal di testa

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Per proteggere gli occhi l’azienda giapponese Hoya ha sviluppato un trattamento antiriflesso innovativo, il LongLife BlueControl,che essendo trasparente permette agli occhi di lavorare in condizioni normali offrendo nel contempo una visione confortevole e rilassata grazie alla riduzione dell’affaticamento visivo , all’annullamento dell’abbagliamento e al miglioramento del contrasto.
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L’efficacia di queste lenti è provata sin dal primo utilizzo e i benefici sono immediati. L’80 % delle persone che hanno provato LongLife BlueControl ha riscontrato subito miglioramenti.
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BlueControl di Hoya è consigliato a tutti:
- giovani professionisti (computer portatili, smartphone, tablet, navigatori)
- impiegati (computer a schermo piatto)
- studenti (smartphone, TV, Pc)
- bambini/ragazzi (TV, tablet, Smartphone)
- casalinghe (TV, tablet, smartphone)
- pensionati (TV, tablet, Pc)

Blue control di Hoya è offerto in combinazione con Hi-Vision LongLife. L’antiriflesso più resistente al mondo si arricchisce e diventa la soluzione ideale per il miglior confort nell’era moderna.
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Scopri ora in esclusiva le nuove lenti Hoya BlueControl presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

Visione binoculare : vedere con due occhi

La visione binoculare è quel processo in cui la psiche ricava una singola immagine fondendo gli impulsi provenienti dai due occhi. Quando questi ultimi quindi collaborano nel formare un’unica percezione , possiamo parlare di visione binoculare o anche definita come ciclopica.

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Il presupposto affinché si abbia l’unione di due immagini oculari in una singola è che le direzioni visive dei due occhi siano simili, ovvero che entrambi gli occhi osservino una stessa area dello spazio e non siano presenti deviazioni degli assi visivi. Quando guardiamo ciò che ci circonda le immagini,anche se molto somiglianti,non possono risultare esattamente uguali poiché i due occhi occupano diverse posizioni nello spazio. Secondo la teoria dei campi retinici corrispondenti però, ciascun recettore retinico dell’occhio destro ha un corrispondente recettore nell’occhio sinistro con la stessa localizzazione spaziale, in modo tale che il sistema percepisca un unico stimolo. I principali punti corrispondenti retinici sono definiti fovee.
Le radiazioni elettromagnetiche che arrivano in queste sezioni, vengono trasformate in impulsi nervosi, i quali vengono elaborati e diretti verso i centri neuronali superiori da cui si ottiene la percezione di ciò che si sta osservando.
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Nello specifico , il luogo dei punti oggetto le cui immagini cadono su elementi retinici corrispondenti prende il nome di oroptero empirico. La forma dell’oroptero varia in funzione della distanza di fissazione e, poiché i punti sull’oroptero stimolano aree corrispondenti e sono fusi in una singola percezione, quelli che si trovano all’esterno di esso sono visti doppi, cioè danno vita a quella che viene chiamata diplopia fisiologica. Quindi gli oggetti possono presentarsi dietro o davanti all’oggetto fissato in base alla posizione che assumono rispetto all’oroptero, dando così l’ordine relativo degli oggetti visti in profondità.

Esistono tre gradi della percezione binoculare:
1- percezione simultanea (diplopia)
2- fusione
3- stereopsi

- Con percezione simultanea s’intende la capacità di percepire contemporaneamente le immagini presentate ai due occhi; il soggetto è in grado quindi di vedere doppio ed è presente quella che viene definita biocularità.
- Con fusione si indica la capacità psichica di ricavare una rappresentazione visiva singola di due immagini retiniche simili.
- Con stereopsi si definisce la capacità della psiche di trarre informazioni relative alla profondità e alla posizione spaziale dell’oggetto, grazie alle piccole differenze di immagini retiniche dei due occhi.

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Per i primi due gradi viene clinicamente rilevata la presenza o l’assenza , mentre per il terzo viene anche quantificata l’entità.

Ruolo fondamentale per la visone binoculare è svolto dalla muscolatura estrinseca oculare che ha il compito di orientare gli occhi , e più precisamente le fovee, verso l’oggetto di interesse. In tal modo le immagini quindi si formano (prevalentemente ) su aree corrispondenti e la condizione che si viene a formare è detta di ortoforia. In caso contrario, ovvero qualora gli occhi non vengano orientati adeguatamente , è presente una condizione di deviazione.

Dieci decimi Fuorigrotta è un centro ottico specializzato, riconosciuto come centro” tecnologicamente avanzato” per la realizzazione di occhiali su misura pensati per il benessere visivo.

Hoya Sensity: le nuove lenti sensibili alla luce.

Hoya Sensity è la vera innovazione nella tecnologia fotocromatica sviluppata dall’azienda giapponese.

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Le lenti Hoya Sensity grazie alla Stabilight Technology garantiscono rendimenti ottimali in tutte le stagioni e in qualsiasi condizione climatica in maniera costante. Tradizionalmente le prestazioni delle lenti fotocromatiche sono state limitate in condizioni di basse radiazioni UV e temperature estreme ma grazie a questa tecnologia questi problemi sono stati ovviati.
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Esse si scuriscono come una lente da sole di categoria 3 ( la categoria 4 è consigliata solo in alta quota ) , ma sono anche molto veloci : si scuriscono al 45% nel giro di 90 secondi e ritornano completamente chiare appena l’intensità della luce nell’ambiente lo permette (fino al 23% più chiare in un minuto). La protezione 100% UV rimane sempre attiva in tutte le fasi.
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L’intensità del colore è senza precedenti. Le lenti Sensity offrono il massimo contrasto senza sacrificare la fedeltà dei colori e riducono l’abbagliamento migliorando così la qualità della visione. Per ottenere ciò i professionisti della visione di Hoya hanno selezionato due tonalità di colore , un grigio neutro e un marrone più acceso, che soddisfano sia le tendenze della moda sia le richieste funzionali sopra elencate.
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Per realizzare questi lenti la casa giapponese ha sviluppato un processo di trattamento per centrifuga che utilizza materiali per la colorazione di sua proprietà , creati appositamente per la produzione di lenti freeform studiate punto a punto : la Photocromic Precision Technology.
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Un fattore fondamentale è l’integrazione di Sensity con i famosi trattamenti antiriflesso Hoya, per la massima aderenza, durata e qualità fotocromatica.

Le lenti Sensity sensibili alla luce sono quindi :
- adatte a tutti
- disponibili con tutti i trattamenti TOP di Hoya ( Hi-Vision Longlife, BlueControl e UV Control )
- studiate appositamente per le geometrie FreeForm
- disponibili nella più ampia gamma di lenti, monofocali e progressive

Sensity funziona. Ovunque. Sempre.

Scopri ora in esclusiva le nuove lenti Hoya Sensity presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

Lenti sportive Hoya: progettate per prestazioni superiori.

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Le nuove lenti avvolgenti Nulux Sportive e Hoyalux Sportive sono ideali per chi è alla ricerca di una resa visiva eccezionale durante la pratica dello sport.

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Queste lenti garantiscono :
- protezione dal vento durante i movimenti veloci
- protezione dalla polvere
- protezione dal riverbero
- ampio campo visivo grazie alle loro eccezionali prestazioni ottiche e all’alta curvatura
- visione perfetta in ogni condizione grazie alle colorazioni ad elevato contrasto

Nulux Sportive e Hoyalux Sportive sono disponibili sia monofocali sia progressive ed hanno delle caratteristiche evolute:
- superficie esterna sferica
- superficie interna Freeform ottimizzata punto a punto per l’occhiale indossato
- prisma di compensazione per l’avvolgimento
- due curve base, specifiche per montature curve.

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Oltre ai trattamenti e alle colorazioni Hoya già disponibili , tali lenti sono consigliate con le nuove gamme di colorazioni Special Sphere e Hoya Mirror. Funzionalità e moda vanno di pari passo con Special Sphere ed i dettagli restano nitidi anche in condizioni di luce non ideali e quindi risultano essere lenti molto prestazionali per varie tipologie di sport ; le colorazioni disponibili sono: green, yellow, orange, copper, brown e purple.
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Hoya Mirror invece è il trattamento per chi vuole seguire la moda con una di queste tre affascinanti varianti : gold, silver o blue. Il trattamento antiriflesso sulla superficie interna Hi vision-back è sempre incluso.

Scopri ora in esclusiva le nuove lenti Hoyalux Sportive e Nulux Sportive presso il nostro centro ottico di Napoli sito a Fuorigrotta, Largo Lala 33/34 o visita il sito www.diecidecimi.org

Hoya Nulux Identity V+ : il segreto di una visione perfetta.

Hoya Nulux Identity V+ è l’esclusiva lente monofocale con geometria interna asferica e con superficie esterna studiata punto a punto con tecnologia trueform , che garantisce una visione su misura in base alle condizioni d’utilizzo personali.
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L’innovativa geometria Hoya V+ ha una prerogativa fondamentale: è caratterizzata da una forte attenzione alla visione binoculare. Anni di esperienza e investimenti in ricerca hanno reso possibile la realizzazione di un rivoluzionario brevetto, il Modello Binoculare dell’Occhio, che prende in considerazione tutti gli elementi importanti in circostanze di vita reale prima della produzione. Tali lenti assicurano messa a fuoco senza sforzo in tutte le direzioni di sguardo, stabilità costante ed eccellente profondità di visione.
2014_HOYA_V-_4355_1074InnoVision è il principio ispiratore da cui Hoya crea le sue nuove tecnologie, tra cui Hoya Nulux Identity V+ e si fonda su quattro pilastri strettamente legati tra loro.

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Percezione visiva : l’analisi e la comprensione della sensibilità del nostro cervello agli stimoli ottici , come per esempio la visone sfocata.
Esperienza visiva : la realizzazione più accurata per ogni difetto nel complesso sistema visivo.
Verifica del design : la costante verifica del design assicura la massima performance e confort visivo per il portatore, in tutte le situazioni.
Comportamento umano : l’osservazione del comportamento e la mappatura dei bisogni e delle esigenze per i diversi stili di vita permettono ad Hoya di creare la soluzione perfetta per il portatore.

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